Un turista in Italia


Malta

Scritto in Viaggiare da pieru il 3 agosto, 2010

Malta è un'isola che si trova poco a sud della Sicilia, per la precisione si tratta di un gruppo di isole, le principali sono Malta, Gozo e Comino. E' uno stato indipendente, fa parte della comunità europea e usa l'euro.

Ci sono parecchi motivi per visitare Malta, tanto per cominciare in estate è un posto spettacolare per chi ama il mare (in particolare i sub hanno parecchio da divertirsi). Probabilmente tutti gli abitanti parlano inglese (un ottimo inglese se posso aggiungere un commento) e quasi tutti capiscono l'italiano.

Malta è un'isola bellissima, ci sono divertimenti per i giovani (ai quali consiglio il periodo di luglio agosto e la zona di San Julian) ma anche le famiglie e turisti in cerca di riposo e tranquillità, con la possibilità di ripassare un po' di inglese, scopriranno che Malta può essere la meta ideale.

In particolare le famieglie apprezzeranno la tranquillissima isola di Gozo.

Alberghi in Italia

Scritto in Viaggiare da pieru il 1 marzo, 2010

Alberghi ItaliaUno metodi più comodi per spostarsi in Italia è sicuramente l'albergo. Non sarà il più economico e a volte neppure la soluzione confortevole ma, nella maggior parte dei casi, dormire in albergo rappresenta una comoda soluzione soprattutto per soggiorni di breve periodo in particolare per chi non vuole, o non può, rinunciare a determinate comodità.

Ci sono migliaia di alberghi in Italia, sparsi un po' per tutta la penisola; ce ne sono di belli e di brutti, di economici e di cari. Ci sono alberghi in cui si trova la vecchia atmosfera familiare di una volta così come ci sono quelli asettici, spesso in franchising, in cui si fa fatica a capire  dove ci si trova senza guardare fuori dalla finestra tanto finiscono per assomigliarsi l'un altro.

Internet ha creato un numero incredibile di siti in cui vengono offerte prenotazioni alberghiere ma in realtà sono pochi siti che offrono informazioni sugli alberghi. Alberghi Italia appartiene a quest'ultimo gruppo e raccoglie le schede anagrafiche di tutti gli hotel italiani, consultabili gratuitamente e senza alcun obbligo di iscrizione.

curiosità cagliaritane

Scritto in Viaggiare da pieru il 8 settembre, 2009

Cagliari

Is Casteddaius di Stampace

Agli abitanti di Stampace i concittadini hanno dato il soprannome di cuccuru cottu. Un termine che vuol dire zucca dura e adombra un carattere forte e coraggioso. Anche Cagliari ha una storia di liti cittadine, vi erano un tempo diffusi scontri tra quartieri contigui vissuti con una sorta di spirito <<contradaiolo>>. Gli abitanti di Castello (cussus de Casteddu ‘e susu) non scendevano tanto a Villanova e Marina, anche più accessibili e certamente più vicini, ma quaggiù, dove sfidavano is stampaxinus, gli stampacini. Correvano bastoni, volavano sassi, forse lampeggiava anche qualche lama proibita, e sembra di poter dire che i castellani le prendevano sode sempre o quasi sempre. È quindi probabile che siano stati essi a chiamare i loro nemici «teste dure», ma poi al di là di quelle baruffe, il soprannome ebbe diffusione più larga, e fu adottato dagli concittadini. Segno che o ne provarono tutti i fierissimi pugni o se li tennero ben a distanza, conoscendone pur senza un’esperienza diretta la gagliardìa. È probabile che l’epiteto sia antico quanto il quartiere, esistente già quando il vescovo di Pisa, Federico Visconti, visitò la Sardegna nel 1263. Forse anche per questa fama di gente coraggiosa, a Stampace si svolgeva fino al secolo scorso, lungo il pendio di via Azuni, una delle più spericolate corse di cavalli che si tenesse mai nell’isola. Il viceré vi assisteva da un palazzo gentilizio che sorgeva in prossimità della chiesa di Sant’Anna, ed anche quella presenza era un omaggio al quartiere burrascoso, ma generoso. Pur non sembra una semplice coincidenza che i congiurati cagliaritani del 1812 si radunassero proprio qui, per un tentativo insurrezionale contro i Piemontesi.

Is piccioccus de crobi

Attorno agli anni ’40 e ’50, venivano chiamati is piccioccu de crobi, i ragazzi rimasti orfani di padre e madre, che vagabondavano nelle strade dei quartieri storici. Soprattutto nella zona del porto e di Castello per conquistarsi un boccone di pane offrivano un servizio di facchinaggio ai borghesi della città. La notte dormivano nei cartoni o avvolti in giornali sotto i portici o nelle grotte della città.

Rubi Dalma: una nobildonna cagliaritana a Cinecittà.

La scelta dello pseudonimo, Rubi Dalma, è stata dettata forse da un semplice vezzo artistico. La leggenda vuole che le fosse stato suggerito da Gabriele D’Annunzio. Bella, dai lineamenti delicati, incantava il pubblico con la grazia di una vera nobildonna. Ma dierto quel nome esotico e fascinoso si nascondeva Giusta Manca, marchesa di Villahermosa, appartenente ad una delle più illustri famiglie della nobiltà isolana. Nasce a Cagliari il 7 maggio 1908 e non ancora trentenne entra nell’appassionante mondo della celluloide dalla porta principale. Il debutto nel grande cinema avviene, con Mario Camerini al di Vittorio De Sica, ne "Il Conte Max", nel quale interpreta l’eccentrica e frivola contessa della quale si innamora il giornalaio povero in canna (Vittorio De Sica). La critica non risparmiò gli elogi e il pubblico, da quella prima pellicola, accolse favorevolmente tutti i suoi successivi film. Recitò ancora diretta da Camerini in "Batticuore", con Luigi Zampa in "C’è sempre un ma" e ne "I Mariti" insieme al conterraneo Amedeo Nazzari, diretto da Camillo Mastrocinque. Si impose anche nei drammi e nelle commedie quali "L’argine", con Gino Cervi, "Uragano ai tropici" insieme a Fosco Giacchetti e Osvaldo Valenti. Nel "Napoleone a Sant’Elena" diretto dal commediografo Renato Simoni impersonò il ruolo di una nobildonna russa. Terminata la guerra il nuovo filone cinematografico neorealista la vide protagonista in importanti film come "Cronaca di un amore" dell’esordiente Michelangelo Antonioni, ancora con Amedeo Nazzari e il tenore Tito Schipa in "Il cavaliere del sogno". Interpretò molte altre pellicole fino all’ultima apparizione in "Il Gobbo", di Carlo Lizzani. Conclusa la sua brillante carriera senza mai aver ecceduto nel divismo, si ritirò a quella vita riservata e discreta che aveva sempre condotto.

Alitalia

Scritto in Viaggiare da pieru il 19 febbraio, 2009

Supponete di dover prenotare un volo per il Giappone. Il volo diretto è troppo caro quindi si cerca qualche offerta, ormai è abbastanza facile trovare dei siti che propongono varie proposte a confronto. Supponete di trovare due offerte, praticamente identiche. Partenza da Milano, cambio di aereo a Londra, volo da Londra al Giappone, l’esatto contrario per il ritorno.
Il volo da e per il Giappone è un fantastico Virgin per entrambe le offerte (viaggiare su un aereo della Virgin è spettacolare, soprattutto con bambini piccoli al seguito). Il prezzo delle due offerte è identico, in entrambi i casi a Londra c’è da cambiare terminal a Londra sia all’andata che al ritorno con una tappa di tre ore.
La differenza è che in un caso il volo "corto", ovvero Milano Londra è con Alitalia, nell’altro caso con British airways. Quale compagnia vi sembra più affidabile? Vi sentireste tranquilli a scegliere il volo Alitalia oppure avreste paura di non riuscire a prendere la coincidenza a Londra per uno dei millemila motivi classici (sciopero dei tizi, dei cai o dei semproni)? Io sinceramente non ho dubbi.

Ostelli italiani

Scritto in Viaggiare da pieru il 30 dicembre, 2008

Le Cassandre dell’informazione ci stanno avvertendo da tempo: il 2009 sarà un anno durissimo e tutti dovremo tirare la cinghia. Dovendo sacrificare qualcosa viene naturale pensare di risparmiare sulle vacanze che vengono considerate un lusso e non una necessità.
Il suggerimento è prendere in considerazione alternative economiche che permettono di viaggiare semplicemente spendendo meno. In Itaia ci sono moltissimi ostelli.La maggior parte è ovviamente dedicata ad ospitare giovani e studenti ma non mancano quelli attrezzati per le famiglie. Si tratta di rinunciare a qualche comodità per non rinunciare alla vacanza o parte di essa. In un ostello non è impossibile riuscire a fare le "solite" due, tre settimane di ferie estive pur riducendo drasticamente il budget.
Siamo stati tutti giovani, stavamo benissimo anche senza aria condizionata e televisione in camera, perchè non provare a riscoprire i bei vecchi tempi?

In campeggio

Scritto in Viaggiare da pieru il 11 novembre, 2008

La prossima estate probabilmente la passeremo a zonzo per l’Italia. Dopo tanti anni vorremmo prenderci tre settimane consecutive di ferie ed è subito evidente che l’unica sistemazione che le nostre finanze potranno (forse) pagare è il campeggio.
Sinceramente quando sono in ferie preferisco qualcosa di più comodo, possibilmente un punto fisso da cui poi muoversi per varie escursioni ma credo che dovremo farne a meno.
Il problema del campeggio è che ce ne sono di tutti i tipi: quelli sgangheratissimi e puzzolenti in cui usare il bagno senza prendere il tifo è un problema ma ce ne sono anche di super efficienti, in grado di assistere una famiglia in tutte le proprie esigenze. E poi campeggia almeno in teoria non significa per forza tenda, ci sono anche camper e roulette e forse, per tre settimane, si potrebbe pensare di affittarne uno. Una cucina (sia pure piccola), un bagno privato e più in generale un luogo chiuso temo siano diventati indispensabili alla mia veneranda età, non più dei vizi ma delle necessità.

Diario delle vacanze

Scritto in Viaggiare da pieru il 28 luglio, 2008

Sono nata e cresciuta in provincia di Milano, anzi, per la precisione in Brianza. Questa precisione è d’obbligo perchè in questo modo già sapete dove, sin da piccola, ho trascorso le mie vacanze estive. Esatto, nella regione che, dalla primavera in poi, viene presa d’assalto dai turisti milanesi: la Liguria.
Come tanti altri anch’io ho trascorso la mia infanzia e la mia adolescenza (ma forse l’adolescenza non è ancora finita) sulle coste liguri. In agosto la Liguria si trasforma in una sorta di Lombardia Marittima, è più facile trovare un milanese che un ligure e gli uni parlano male degli altri. Certo non mi posso lamentare, adoro la Liguria, sono affezionata a Finale Ligure e poi trascorrevo al mare ben tre mesi!
Fatto sta che, l’estate del diploma, prendo la fatidica decisione: quest’anno si va in campeggio in Toscana! Apriti cielo…!
Dopo 12 anni passati ad oziare su di una comoda sdraio (come dice la canzone.. per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare), dovevo trasformarmi in una campeggiatrice perfetta! Detto fatto, io e la mia amica, forti della nostra giovinezza, della nostra buona forma fisica e del nostro diploma appena conquistato partiamo con il treno, direzione Firenze.
Se state immaginando due ragazze in comodi pantaloncini versione safari, scarponcini e zaini da campeggio professionali.. beh, non eravamo noi! Diciamo che sembravamo il ragionier Fantozzi ed il geometra Filini: l’abbigliamento era totalmente inadeguato (i calzoni troppo larghi e le scarpe troppo scomode) ed i nostri zaini professionali non erano altro che due i due Invicta che usavamo a scuola riempiti fino al limite di vestiti e di oggetti vari.. e la tenda? La tenda era smontata la portavamo sulle nostre spalle, praticamente eravamo in assetto da guerra e schiacciate dal peso degli zaini. Con il viaggio ed i vari spostamenti in autobus ce la siamo cavata più che bene per essere la prima volta che visitavamo Firenze, ma la prima difficoltà arrivò in un batter d’occhio: come si montava la tenda? Con il libretto di istruzioni in mano, qualche difficoltà iniziale ed accompagnate dalle risatine degli altri campeggiatori finalmente riuscimmo a montare quella che sarebbe stata la nostra casa per due settimane. La soddisfazione fu tale che mi feci fare addirittura una foto vicino alla tenda per commemorare l’evento. Peccato che, la piazzola che io stessa avevo scelto con cura, fosse in discesa: andavo a dormire la notte, il sacco a pelo scivolava e la mattina seguente mi ritrovavo schiacciata sul fondo della tenda!
Nonostante siano passati solo due anni devo ammettere che non ho molti ricordi di Firenze ma ci sono quattro momenti e luoghi che non dimenticherò mai: la splendida vista ammirata dall’alto del Campanile di Giotto del Duomo di Santa Maria del Fiore, piazza Santa Maria Novella (finalmente ora so com’è la piazza cantata da Pupo), le fantastiche sale di Palazzo Pitti ed il meraviglioso Giardino di Boboli.
La sosta a Firenze durò solo 4 giorni e poi decidemmo di partire in direzione di Siena. Arrivammo al campeggio scelto durante un temporale, ci registrammo e, senza aspettare che la pioggia terminasse di cadere, decidemmo di montare subito la nostra piccola tenda a due posti. Contemporaneamente a noi anche due ragazze tedesche avevano iniziato a montare la loro tenda e così iniziò una sorta di tacita gara a chi finiva prima: la vittoria sarebbe stata nostra, dopotutto la nostra tenda era molto più piccola! Inutile dire chi vinse: nello stesso istante in cui io e la mia amica, bagnate fradice e sporche di fango, avevamo terminato di rileggere il libretto di istruzioni, le due ragazze avevano già terminato e ci guardavano sorridenti dall’interno della loro grande tenda a quattro posti, dotata di due camere separate, veranda e tavolo con sedie. Fu in questa occasione che capimmo, senza alcun’ombra di dubbio che il campeggio non faceva per noi. Inoltre, dopo aver finito di montare la tenda, notammo che il risultato non era dei migliori: erano avanzati dei pezzi che non sapevamo dove mettere, la tenda era sporca di fango ed un po’ sgangherata..me perlomeno si reggeva in piedi!
I tre giorni trascorsi a Siena non li dimenticherò mai, la città è splendida ed ovunque regna una magica atmosfera, piazza del Campo è molto più grande di quanto pensavo ed in quei giorni la città era gremita di giovani: il Palio di Siena si sarebbe svolto la settimana successiva e per festeggiare l’evento ovunque si tenevano divertenti feste all’aperto e concerti dal vivo. Trascorremmo solo tre giorni a Siena e poi decidemmo che meritavamo una settimana di sole e mare: Follonica (GR) divenne la nostra terza ed ultima meta.
Dopo aver montato e smontato la tenda per ben due volte in 6 giorni eravamo diventate esperte in quest’attività e così non si presentarono particolari problemi. Purtroppo non c’era nessuno con cui fare una sfida di velocità, altrimenti, forse, questa volta avremmo vinto. Che dire, il campeggio era favoloso e attrezzato, la spiaggia era di sabbia finissima, la pineta che dava direttamente sulla spiaggia era ideale per un pic-nic all’aperto, il mare era pulito e le occasioni per divertirsi non mancavano: pub e birrerie, feste all’aperto e serate da trascorrere in spiaggia attorno al fuoco. Finalmente dopo tante peripezie, le due avventuriere potevano godere di un rilassante e meritato riposo.

Vivere a Monza

Scritto in Viaggiare da Claudia il 3 agosto, 2007

Villa realeUno degli argomenti più discussi di questi giorni riguarda l’accusa di spionaggio industriale che ha come protagoniste la McLaren e la Ferrari, proprio pochi mesi prima del Gran Premio di Formula 1 che si svolgerà, come ogni anno, a Settembre a Monza.
Durante il Gran Premio tutta la Brianza in generale è in gran fermento in quanto l’evento richiama numerosi turisti da tutta Europa (ed in Brianza di turisti non è che se ne vedano molti), in particolare tedeschi.
Certo, le occasioni di svago e le attrazioni culturali offerte da Monza non sono paragonabili, ad esempio, a quelle di Milano, ma da qualche anno a questa parte, la popolarità e l’importanza della città di Monza è in crescita, grazie anche alla creazione della provincia di Monza e Brianza.
L’interesse nei confronti della città sta aumentando sempre di più, di conseguenza, stanno nascendo numerosi siti internet e portali dedicati alla nuova provincia, il migliore in circolazione è sicuramente Monzaonline. Il sito risulta utile sia per i turisti che devono visitare la città (magari proprio in occasione del Gran Premio), sia per tutti i monzesi che, magari, vogliono approfondire la propria conoscenza sulla cultura e gli svaghi offerti dalla nuova provincia di Monza e Brianza. News aggiornate ed in archivio, informazioni sui monumenti e sui musei, indirizzi e recapiti degli outlet, dei luoghi dove praticare sport, dei ristoranti, degli alberghi ed i numeri utili per le emergenze. Insomma, una vetrina su Monza e sulla Brianza, una delle più importanti aree della Lombardia.

Roma visibile

Scritto in Italia,Viaggiare da pieru il 8 marzo, 2007

Al via il progetto Roma visibile, frutto dell’impegno e del lavoro di chi ama veramente la città, la conosce al meglio e usa le proprie risorse e il proprio talento per valorizzarla.
Il sito è ricchissimo di contenuti e propone informazioni utili ai visitatori. Sono informazioni di prima mano, verificate con cura minuziosa non il solito database che viene proposto in mille siti diversi.
Chi c’è alle spalle di tutto questo? Dopo aver visto italia.it come minimo ci si aspetta una cordata di banche con budget milionari (milioni di euro ovviamente) … invece no!
Il sito è tutto da scoprire, da mettere sicuramente nei preferiti e da visitare spesso a caccia di novità!

Alloggiare in un residence

Scritto in Viaggiare da pieru il 30 novembre, 2006

Per coloro che vogliono organizzare un soggiorno in Italia, per qualsiasi motivo e hanno deciso, tra le varie strutture ricettive, di voler prenotare in un residence il sito www.residenceitalia.net è quello giusto. Iniziamo col dire che il residence permette di soggiornare con tutti i comfort di un albergo e la totale indipendenza di un appartamento, indicato quindi a uomini d’affari in trasferta, famiglie e studenti.
All’interno del sito si trova un elenco di residence, divisi per regioni, con la relativa scheda contenente utili informazioni come: indirizzo, telefono, ma anche i servizi offerti a i clienti. In home-page presenti delle sezioni riguardanti fiere settoriali, news , eventi culturali e mostre d’arte che si svolgono sul territorio italiano.