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Toponomastica di Roma

Via dei Condotti

La strada più bella di Roma corre dritta da via del Corso a piazza di Spagna tra lussuosi negozi e nobili palazzi che l’hanno resa famosa nel mondo. Il suo nome rievoca un millennio di storia in rapporto ai “condotti” dell’acquedotto dell’Acqua Vergine qui installati nel 19 a.C. e ripristinati da Niccolò V a metà del Quattrocento per portare l’acqua a quella che sarebbe divenuta la Fontana di Trevi.

Via del Corso

Il rettifilo tra piazza del Popolo e piazza Venezia (l’antica via Lata ossia la continuazione urbana della via Flaminia) cominciò ad essere chiamato Corso nella seconda metà del Quattrocento quando papa Paolo II, all’atto della sua investitura, decise di utilizzare la lunga e dritta strada per le corse da organizzare durante il Carnevale. La più famosa era la Corsa dei Cavalli Barberi. Questi a piazza del Popolo ricevevano la “scossa”, cioè erano stimolati alla corsa da palle di pece bollente applicate sotto la coda a mo’ di razzi, andavano di gran carriera lungo il rettifilo e finivano per sbattere contro tendoni alla “ripresa” in piazzetta San Marco. Ma è anche vero che altre corse esaltarono il nome stesso della strada: quelle vergognose degli ebrei a dorso nudo, nonchè le ironiche dei gobbi e degli storpi, di bufali, asini e scimmie.

Piazza Navona

Una delle piazze più belle al mondo deve la sua forma stretta e allungata allo Stadio di Domiziano sul quale gradualmente è stata edificata. Lo stadio, inaugurato nell’86 d.C. dal terzo imperatore della dinastia Flavia, era destinato solo a giochi atletici (gli Agoni Capitolini). Dopo il suo declino cominciato nel quinto secolo, l’arena, conosciuta come Campus Agonis, continuò ad essere il luogo ideale per giochi, giostre, festival e spettacoli. Divenne sede anche di un mercato alla metà del Quattrocento, nel 1477, quando il suo stesso ruolo determinò il nome. Navona è una corruzione dell’espressione latina “in agone”.

Viale del Castro Pretorio

La zona e il nome risalgono ai Castra Praetoria, le antiche caserme dei pretoriani, guardia del corpo dell’imperatore. Furono costruite da Tiberio nel 23 d.C., su un’area molto più estesa di quella che attualmente lo identifica. Fu spesso un covo di congiure contro l’imperatore, che sui pretoriani doveva contare per il mantenimento dell’ordine pubblico e del proprio prestigio con la forza. Dopo il 1870 divenne tutta zona militare, adottando il nome originario. Fu impiantata la Caserma Macao dei Cavalleggeri d’Alessandria. Il primo novembre 1887 vi entrò a farvi il servizio militare Gabriele D’Annunzio. Scriverà ad un amico: “Diciotto mesi di caserma? Il suicidio sicuro”.

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1 commento

francesco 24 Agosto 2021 at 9:19

Partendo dal fatto che la maggiorparte degli edifici e strade del centro di Roma sono state costruite usando le rovine degli edifici della Roma antica come fonfamenta delle costruzioni rinascimentali è sempre interessante scoprie e capire il perchè un palazzo ha una forma così strana o magari inglobba una torre medievale.

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