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Provincia di Varese

Provincia di VareseLo stemma della provincia di Varese, adottato nel 2006 per iniziativa del presidente del tempo, Marco Reguzzoni, ed ufficializzato con Decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2007 presenta la seguente blasonatura:
« D’argento inquartato dalla croce diminuita, di rosso: il PRIMO, alla effigie di San Vittore, movente dal braccio orizzontale della croce, il viso e le mani di carnagione, vestito con la tunica di rosso e con la corazza di cuoio al naturale, il capo coperto dall’elmo, dello stesso, il fianco destro sostenente la daga di argento, il Santo tenente con la mano destra l’asta di nero munita del vessillo bifido, di bianco al naturale, caricato dalla crocetta di rosso, con la mano sinistra la palma di verde; il SECONDO, al gallo ardito, di rosso; il TERZO, alla lettera maiuscola B, di rosso, accompagnata in punta dalla fiamma, dello stesso; il QUARTO, al castello di rosso, mattonato di nero, merlato alla guelfa, le due torri ognuna di tre, il fastigio di tre, esso castello aperto del campo, finestrato di sei nelle torri, tre e tre, dello stesso, sormontato dal tortello di nero. Ornamenti esteriori da Provincia »
I simboli presenti nei quattro cantoni attorno alla croce rossa rappresentano quattro tra i principali comuni del territorio: San Vittore per Varese, il gallo per Gallarate, il castello per Saronno e la lettera “B” con la fiamma per Busto Arsizio. La versione iniziale di tale stemma era leggermente diversa: lo scudo presentava un fondo bianco, lo stemma di Busto Arsizio (scudo troncato di rosso alla B bianca e di bianco alla B rossa) era disegnato integralmente, mentre gli altri tre emblemi erano colorati perlopiù in grigio. Questo emblema venne bocciato dall’Ufficio araldica e onorificenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri in quanto presentante proporzioni scorrette tra i vari elementi, colori non consentiti dalle regole araldiche italiane (il bianco sullo sfondo e in una delle B dello stemma bustocco) o non sufficientemente contrastanti (le figure grigie). Lo scudo venne pertanto reso più tondeggiante e colorato d’argento, lo stemma di Busto Arsizio sostituito da una semplice B rossa sovrastante una fiamma e gli emblemi di Varese, Gallarate e Saronno ricolorati in rosso (per maggior contrasto e per richiamarsi alle simbologie storiche delle varie città). Al di sotto dell’insieme venne infine collocata una ghirlanda di alloro e quercia serrata da un nastro tricolore.
Il gonfalone è un drappo bianco caricato dello stemma e dell’iscrizione Provincia di Varese nella parte frontale, mentre sul retro sono ricamati i simboli di altri quattro comuni dell’alto varesotto, uno per ciascuna delle comunità montane (Valceresio, Valcuvia, Valganna e Valmarchirolo, Valli del Luinese) che a quel tempo componevano la parte settentrionale del territorio provinciale.
Lo stemma precedentemente in uso, adottato con Regio Decreto del 20 maggio 1928, conteneva unicamente simboli inerenti alle città di Varese e Gallarate, con la seguente blasonatura:
« Troncato: nel PRIMO di rosso al palo d’argento, addestrato alla figura del martire San Vittore, patrono della città di Varese, nascente dalla partizione e sinistrato da un gallo, ardito, d’argento, membrato, imbeccato, crestato e barbugliato d’oro; nel SECONDO d’argento pieno »
Il gonfalone era un drappo bianco, caricato frontalmente del suddetto stemma, dell’iscrizione Provincia di Varese e dell’effigie di un’aquila circondata da una corona di due ramoscelli d’alloro.

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