Provincia di Pordenone

Provincia di PordenoneNel 1968, quando Pordenone fu promossa a capoluogo di provincia, la sigla automobilistica prevista doveva essere PO; a quel punto però, su commissione del consiglio comunale di Prato, il suo segretario prese il treno e andò a Pordenone, a pregare di cambiare sigla, dato che altrimenti Prato avrebbe perso la possibilità di creare la sigla della provincia col nome della città capoluogo (tutte le altre sigle possibili erano già state utilizzate: PR per Parma, PA per Palermo, PT per Pistoia, ed infine proprio PO per Pordenone); il consiglio comunale di Pordenone accettò, e fu così che la sigla venne cambiata in PN, acronimo di Porto Naonis, l’antico nome latino della città.
Il 26 marzo e 27 marzo 2007 i comuni di Cinto Caomaggiore, Pramaggiore, Gruaro e Teglio Veneto hanno tenuto un referendum per chiedere il distacco dalla provincia di Venezia e la relativa aggregazione alla provincia di Pordenone. L’unico comune che ha raggiunto il quorum è Cinto Caomaggiore che nel frattempo è riuscito ad ottenere non solo il parere favorevole del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, ma anche del Consiglio provinciale pordenonese. Durante la seduta consiliare il presidente De Anna si è impegnato a fare il possibile perché il comune di Cinto Caomaggiore diventi il 52esimo comune della provincia di Pordenone.

Le principali industrie pordenonesi sono la Zanussi ora Electrolux, la Savio, la Valcucine, la Jacuzzi, la Onda Communication. È molto fiorente l’industria metalmeccanica e quella del mobile. Questi settori sono ben rappresentati dalla presenza di tre importanti distretti industriali: il distretto del Mobile del Livenza, il distretto della Componentistica e Termoelettromeccanica e il Distretto del Coltello di Maniago. Significativa anche la presenza del comparto della subfornitura (meccanica, plastica, tessile, legno, elettromeccanica). Fra le strutture a servizio delle imprese operano:

il Centro Regionale della Subfornitura del Friuli-Venezia Giulia, Centro di eccellenza a supporto della subfornitura regionale.
A Pordenone inoltre ha sede il Polo Tecnologico: un’area di ricerca affiliata all’Area Science Park di Trieste, dove molte aziende della zona svolgono attività di ricerca e sviluppo.

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