Provincia di Ravenna

Provincia di RavennaL’aspetto più interessante della cultura locale è sicuramente rappresentato dalla città di Ravenna dove è possibile ammirare i bellissimi mosaici bizantini. Gli antichissimi monumenti sono una meta gettonatissima da tutto il mondo coadiuvati dal singolare contesto architettonico delle basiliche paleocristiane e dei resti dell’epoca romana rinvenuti presso il porto antico di Classe e presso gli scavi nel centro della città.

Altrettanto interessante è la città di Faenza dove è possibile visitare il museo della ceramica e ripercorrere la storia di questa antica tradizione. Di particolare interesse sono anche gli edifici neoclassici quali la Villa Rotonda dei Laderchi, sulla strada per Brisighella. Non può inoltre mancare un giro per i rioni dove è sovente possibile ammirare gli allenamenti delle varie discipline medievali che si svolgono durante il Palio del Niballo.

Il borgo medievale di Brisighella è un’altra meta tipica della zona, la singolare architettura della via soprelevata e delle sgangherate volte costituisce forse un unico nel suo genere e merita di essere visitata.

Musei

La provincia di Ravenna è ricca di musei, la maggior parte dei quali sono ricompresi nel Sistema Museale della Provincia di Ravenna, nato nel 1997 per valorizzare questo patrimonio provinciale.

Turismo e strutture ricettive
La maggior parte delle strutture ricettive della provincia di Ravenna sono condensate nella zona della costa, la riviera romagnola costituisce una meta storica della tradizione italiana sin dai tempi del ventennio fascista in cui vennero create le prime colonie giovanili. Inutile dire che la riviera ravennate non ha nulla da invidiare a quella riminese, località come Milano Marittima, presso Cervia, sono annoverate tra le mete turistiche più esclusive della penisola e sono dotate di strutture ricettive impressionanti che costituiscono il business principale dei lidi. Stabilimenti balneari, trasporti notturni, locali, discoteche e pub costituiscono le principali attrattive presso i giovani che convogliano anche da molto lontano. Nel 1992 è sorto adiacente al bacino della Standiana il parco divertimenti di Mirabilandia che richiama visitatori non solo da tutta la riviera romagnola ma anche dal resto d’Italia e, da qualche anno, pure dall’Europa. Il comune di Ravenna ha inoltre investito molto per riqualificare i lidi nord, in particolare la località di Marina di Ravenna ha subito un incremento esponenziale del turismo nel corso degli ultimi anni.

Gastronomia
Non di minore importanza il turismo enogastronomico è servito dalla presenza di una enorme quantità di agriturismi che si concentrano prevalentemente nella zona dell’entroterra. La peculiarità della zona è la forte influenza del mare che influenza anche le località più interne nell’arte della preparazione del pesce piuttosto diffusa in tutta la provincia.

La gastronomia locale è la stessa che accomuna quasi tutta la Romagna, la piadina romagnola è sicuramente uno dei cibi più famosi, una tradizione antichissima ereditata dai marinai che ha subìto evoluzioni e mutamenti fino ad arrivare ai giorni nostri in cui il benessere ha reso questo alimento un concentrato calorico che costituisce la tanto gettonata golosità dei ravennati e dei turisti. Altrettanto diffusi sono i salumi quali il prosciutto crudo, il salame tipico romagnolo, molto gustoso e genuino, quello fatto in casa, e la mortadella con ciccioli verdi e coppa di testa che costituiscono, assieme al formaggio squacquerone, i prodotti più tipici da abbinare alla piadina.

Primi piatti
Anche nel ravennate esiste una profonda cultura del formaggio grana: tipicamente i cappelletti romagnoli sono un tortello di pasta ripieno di un composto di grana, uova, formaggio campagnolo (localmente detto anche furmai murbi ovvero formaggio morbido) e noce moscata; un gusto sobrio ma saporito che si ritrova simile nei tipici passatelli in brodo. Altrettanto tipiche sono le lasagne al forno, parimenti diffuse nelle Marche e nel resto dell’Emilia-Romagna, i curzoli ovvero una specie di spaghetto a pasta dura poco lavorata, e la pasta all’uovo condita con ragù prevalentemente fatto di carne di maiale e di manzo.

Secondi
La grigliata di carne mista, come del resto la bistecca alla fiorentina, sono anch’esse degli evergreen dell’uso locale che vengono sovente abbinati alla piadina e al vino Sangiovese.

Vini
I vini più tipici sono quelli di produzione tipicamente romagnola come:

Il trebbiano
L’albana
Il sangiovese
La Cagnina che si ottiene dal vitigno terrano
Il Bursòn che si ottiene dall’omonimo vitigno
Il centesimino ovvero sauvignon rosso
Il Pagadebit

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