Provincia di Agrigento

Provincia di AgrigentoLa Provincia di Agrigento (AG) è un libero Consorzio comunale di 448.831 abitanti della Sicilia. È subentrato alla soppressa provincia regionale di Agrigento.

Confina ad ovest con il libero Consorzio comunale di Trapani, a nord con la Città metropolitana di Palermo, ad est con il libero Consorzio comunale di Caltanissetta, a sud si affaccia sul Canale di Sicilia.

Il suo comune capofila è Agrigento, nome a cui mutò dall’originale Girgenti nel 1929, in pieno periodo fascista. È per eccellenza la terra simbolo della colonizzazione greca in Italia, e la maggiore per testimonianze dell’epoca sul suo territorio attualmente visitabili. Inoltre la sua valle può essere definita come una delle maggiori attrazioni turistiche della Sicilia.

Si estende, da est a ovest, dal mare di Licata alle spiagge di Menfi, in prossimità delle rovine greche di Selinunte; da nord a sud si estende dalla catena montuosa dei Sicani al canale di Sicilia; un suo lembo di terra, corrispondente all’arcipelago delle Pelagie (Lampedusa, Linosa e Lampione), appartiene geologicamente al continente africano.

Il suo territorio coincide perfettamente con quello dell’arcidiocesi di Agrigento, la più vasta diocesi cattolica siciliana per estensione.

Il libero consorzio comunale di Agrigento ospita un importante sito archeologico, la Valle dei Templi, che dal 1997 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

Lo stemma della provincia di Agrigento è suddiviso in tre sezioni che rappresentano gli stemmi comunali di Agrigento (il rettangolo a sinistra), Sciacca (il quadrato in alto a destra) e Bivona (il quadrato in basso a destra), cioè le sedi della prefettura e delle due sottoprefetture da essa dipendenti negli anni in cui fu approvato lo stemma provinciale; lo stemma venne ufficialmente riconosciuto come proprio simbolo provinciale dall’allora Regno d’Italia nel 1938. Da allora nessun cambiamento è stato apportato.

In tutte e tre le parti è predominante l’acceso azzurro del cielo limpido. Nella prima sezione, quella di sinistra – la più grande, sono raffigurati tre giganti con i piedi su una pianura; essi sorreggono una struttura con tre torri medievali; in cima alla torre centrale spicca un’Ostia simbolo della fede in Cristo. Alla base della struttura sorretta dalle tre figure si legge una frase latina: Signat Agrigentum mirabilis aula gigantum. Nel riquadro in alto a destra, si vede un cavaliere con armatura a cavallo, in fase di scalata di una pendenza, o forse una collina, dove in cima vi è una fortezza medievale da conquistare; nel cielo è raffigurato un piccolo sole colmo di raggi. Infine in basso a destra, su un prato verde, vi è un granchio di fiume, Potamon fluvitile; nel cielo vi è la Luna.

Speak Your Mind

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, per le statistiche e per offrire pubblicità in linea con i tuoi gusti. Proseguendo nella navigazione o premendo il pulsante "Ok" accetti di ricevere cookie sul tuo dispositivo maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi