Provincia di Ferrara

Provincia di FerraraLa provincia di Ferrara venne istituita nel 1859, con decreto dittatoriale di Carlo Farini, in previsione dell’annessione dell’Emilia al Regno di Sardegna; era suddivisa nei circondari di Ferrara, di Cento e di Comacchio.

Nel 1929 cedette il comune di Pieve di Cento alla provincia di Bologna.

Geografia
Si tratta di un’area completamente pianeggiante, in cui le altitudini più elevate, nelle vicinanze del confine con la provincia di Modena, non superano le poche decine di metri, mentre una consistente porzione del territorio è a una quota persino inferiore al livello del mare (il punto più basso è a -3,44 m). Il territorio è molto fertile e permette la coltura di frutta (soprattutto pesche, albicocche, mele, pere e kiwi) e cereali (mais, frumento e riso). Nel XX secolo la provincia era molto importante per la coltivazione della canapa.

Idrografia
Il corso d’acqua principale che attraversa la provincia è il fiume Po: segna il confine con la provincia di Rovigo e, nel territorio ferrarese, si divide in Po di Volano (che attraversa Ferrara), Po di Primaro e Po di Goro, il più meridionale dei rami del delta del fiume. Il fiume Reno segna il confine meridionale della provincia da Cento con qualche interruzione fino ad Argenta: infine sfocia a sud del lido di Spina, in provincia di Ravenna. I torrenti Idice e Sillaro attraversano la provincia solo nel loro ultimo tratto, andando rispettivamente a sfociare nelle valli di Campotto e in Valle Santa. A ovest attraversa Bondeno il Panaro, ultimo affluente del Po. Inoltre scorrono attraverso la provincia numerosi canali artificiali, tra cui il Cavo Napoleonico, che collega Po e Reno, e l’Idrovia Ferrarese.

Dirigendosi verso il mar Adriatico si incontrano le numerose valli d’acqua salmastra del delta del Po: sono terreni che, a causa della subsidenza del territorio, vengono allagati dalle acque del mare. Le più importanti sono le valli di Comacchio, estese su più di 10 000 ettari, che si suddividono in valle Vacca, valle Fossa di Porto, valle Zavelea, valle Ussarola e Salina di Comacchio. Ci sono poi valle Fattibello (sulla quale si affaccia Comacchio) e a nord valle Bertuzzi (suddivisa in valle Nuova e in val Cantone) e valle Canneviè-Porticino. La dimensione attuale delle valli è molto minore rispetto al passato, in quanto grandi aree palustri sono state bonificate (valle del Mezzano, valle Pega, valle Giralda, valle Falce, valle Vallona). Più verso l’interno si incontrano le valli di Campotto e Valle Santa, che sono invece caratterizzate da acqua dolce.

I laghi principali della provincia sono due: il lago delle Nazioni, di origine artificiale, e il lago del Quaternario, così chiamato per il gran numero di fossili che vi si possono trovare.

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