Toponomastica veneziana

I nizioleti
Con questo termine dialettale vengono denominati quei rettangoli intonacati e dipinti con pittura bianca, che fanno da sfondo e supporto alle denominazioni stradali. Sono così familiarmente chiamati perchè sembrano dei piccoli lenzuoli (nizioli in veneziano) e sono una caratteristica tutta veneziana. Sono molto amati perchè se per un turista hanno il semplice significato di indicatori stradali, per i veneziani sono invece al riscrittura della loro storia.

Le zattere
Di fronte all'isola della Giudecca insiste una larga fondamenta, fatta costruire in pietra per decreto del Magistrato delle Acque dell' 8 febbraio 1519 e terminata nel 1531. E' molto lunga: da Santa Marta corre lungo il canale della Giudecca fino alla punta della Dogana e ha un nome al plurale: le Zattere.
Anticamente veniva chiamata Carbonaria come era chiamato anche il canale della Giudecca per i carichi di Carbone che qui arrivavano e si scaricavano. Poi fu chiamata "le Zattere" perchè vi approdavano le grosse Zattere che, navigando lungo i fiumi che scendono dalle montagne, portavano il legname di cui abbisognava tutta la città.
E' una delle più belle passeggiate di Venezia e, per l'esposizione a sud, vi si può gustare il calore nelle giornate di sole invernali o il primo sole primaverile. In primavera molti veneziani si preparano alla spiaggia sedendo in uno dei numerosi locali all'aperto, prendendo una "pre-tintarella" da sfoggiare poi al mare, tant'è che le Zattere sono dette anche "la spiaggia dei veneziani".

La ruga
E' una vera e propria via pedonale, nata dopo le calli, con gli edifici e botteghe che si guardano e con la facciata principale verso la strada e non verso il canale. Il termine lo si fa derivare dal francese rue, mentre sembra più corretto farlo derivare dal latino ruga, che significa solco o ruga della pelle, visto che nel Veneto sene ha documentazione fino dal 819. Famosa è la Ruga Giuffa, chiamata così perchè probabilmente era sede di "gagiuffos", cioè di ladri e imbroglioni e la Ruga Rialto, cuore storico veneziano, pulsante di attività frenetica e piena di negozi.

La salizada
E' una via principale. Verso la metà del XII secolo si cominciò a selciare le strade principali della città, prima con mattoni o tavelle di cotto, poi con dei macigni di trachite euganea detti "salizoni". Da qui il nome salizada che poi ha preso il significato di strada principale, con negozi e varie attività commerciali. Qualche nome: salizada San Francesco, salizada dei Greci, salizada del Fontego dei Turchi; la maggior parte di queste è divenuta celebre per i famosi ristoranti di Venezia che offrono ristoro e conforto al turista e al viaggiatore.

 

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