Parma: notizie di storia

Parma per noiInaugurazione del Teatro Farnese

Il teatro Farnese di Parma, così come l’imponente quanto incompiuto palazzo della Pilotta (chiamato così perchè nel suo cortile i nobili si dilettavano col gioco della pelota), furono edificati sotto la reggenza di Ranuccio I dei Farnese; memorabile l’inaugurazione ufficiale del Teatro Farnese: "L’erede di Ranuccio nacque quando ancora si pensava che il ducato sarebbe passato ad Ottavio, l’illegittimo. Dalla madre ereditò l’obesità degli Aldobrandini. Dal padre prese poco: soprattutto, non assimilò la cautela nell’affrontare i fatti di politica internazionale. Nel 1628, il duchino potè governare in proprio, dando sfogo a tutte le bizzarrie del suo carattere. Nello stesso anno, sposò Margherita de’ Medici, figlia del Granduca di Toscana Cosimo II. Come nelle migliori tradizioni di famiglia, il matrimonio fu al centro di imponenti manifestazioni di giubilo. Il teatro Farnese ospitò grandiose feste con musiche di Monteverdi, caroselli di cavalieri, inondazione delle scene. Degli spettacoli nunziali si parlò in tutta Italia".

Parma e la musica: il mito di Verdi

Il 27 gennaio(1901) muore a Milano il nostro grande Giuseppe Verdi. Era nato a Roncole di Busseto il 10 ottobre 1813 da povera famiglia e in ambiente culturale molto povero. Con la tenacia tipica dei contadini della bassa, con il suo genio, si è fatto quasi da solo uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi. Risibile ci appare oggi il giudizio della commissione milanese davanti alla quale si era presentato nel 1832 per l’ammissione a quel Conservatorio: "Non sa suonare il cembalo, non imparerà mai; riuscirà mediocre…". Durante i moti del Risorgimeno il suo nome era diventato il simbolo dell’unità italiana. "Viva Verdi" si scriveva sui muri delle casee si gridava ad ogni occasione, nei teatri, nelle radunanze, sempre. E si voleva significare: "Viva Vittorio Emanuele Re d’Italia".

Il 20 aprile 1872 aveva curato al Teatro Regio la prima rappresentazione italiana dell’Aida, una delle sue opere più amata dai parmigiani.

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