Storia di Palermo

Le catacombe

Circa ottomila corpi di laici ed ecclesiastici imbalsamati compongono, alle pareti e dentro le casse, uno spettacolo macabro e sconcertante. Il paziente lavoro e la cura che i cappuccini posero per costruirlo attesta la loro tenace avversione alla temporalità e al secolo.

La piana dei Colli e i borghi

Nel Settecento a Palermo inizia un’intensa attività edilizia e una rinnovata definizione delle tipologie architettoniche. Insieme a Bagheria (un paese a pochi chilometri da Palermo) la zona maggiormente interessata alle costruzioni di ville fu la più vicina Piana dei Colli in direzione della borgata di San Lorenzo. Ancora oggi, in quella zona, è possibile rendersi conto della maestosità di quelle costruzioni.

Casa Professa

La zona di Casa Professa dell’ordine Gesuita (che si trova nel centro storico della città) era già da tempo un luogo di culto. I Padri Gesuiti giunti nel 1547 ebbero dapprima ospitalità in altre case. A partire dal 1564 iniziarono ad edificare la chiesa che prese il nome di Chiesa del Gesù.

Santuario di Santa Rosalia

Il santuario di Santa Rosalia venne costruito a partire dal 1674, ma terminato solo nel 1725. Il Santuario, realizzato in una grotta, dove vennero ritrovate le spoglie della Santa, è il luogo di pellegrinaggio dei palermitani che alla patrona di Palermo chiedono una grazia.

Le origini della città

Il primo nucleo della città fu fondato intorno all’VIII – VII secolo avanti Cristo sul promontorio di roccia che si affacciava sul mare, al centro della Conca d’Oro. L’altura era fiancheggiata da due corsi d’acqua, il torrente Papireto a settentrione e il Kemonia a meridione. La struttura urbana era formata da un nucleo più antico, Paleopoli, e da un impianto più recente, (V secolo avanti Cristo) la Neapoli. Proprio la posizione favorevole all’attracco valse alla città il nome greco di Panormos, "tutto porto". La città era cinta da possenti mura, lungo le mura si aprivano quattro porte, una per ogni fronte. La Paleopoli aveva funzioni direzionali e vi erano impiantati edifici pubblici, nella Neapoli invece si estendeva un fitto tessuto edilizio . La città contava oltre 30 mila abitanti.

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