Elezioni italiane

In questo preciso momento (sono le 14 di martedì 11 aprile 2006) ancora non si è capito chi ha vinto le elezioni, addirittura qualcuno dice che non si capirà nemmeno nei prossimi giorni.
Provate a immaginare la scenetta di uno straniero che vede quello sta succedendo in televisioni in queste ore. Il delirio è cominciato ieri sera: panico, urla, strepiti, gente che parlava di brogli. Ma fino a qui non c’è neinte di straordinario: una cosa del genere succederebbe dovunque. Il carattere italico viene fuori dopo, guadando le interviste fatte ai protagonisti. Tutti trionfanti tutti vincitori, ognuno ha sgominato l’avversario.
Non sono un esperto di politica, ho smesso di interessarmi di queste cose perchè sono troppo preoccupato (e non perchè lo sono troppo poco) però anche da un punto di vista matematico non è possibile che vincano tutti.
Negli altri paesi il perdente saluta il vincitore e spesso signorilmente gli augura bion lavoro (è successo anche dopo le contestate elezioni di Bush 6 anni fa). Noi no. Manteniamo 1000 parlamentari perchè siamo così astuti da tenere in piedi due camere e riusciamo a far vincere tutti. Se ho capito bene ora avremo una camera da una parte e una dall’altra.
Anche questo in altri paesi non sarebbe un problema irrisolvibile, mi ricordo che una volta ho sentito parlare di un governo di minoranza in Danimarca, cioè l’opposizione votava a favore quando il governo proponeva una legge buona.
QUesto da noi non può accadere. L’opposizione non fa altro che dire no a quello che fa il governo e questo indipendentemente da chi sta al governo e chi all’apposizione. Poi ci sono i politici bravi e quelli pigri. Quelli pigri all’opposizione si limitano a dire no. Quelli bravi ci attaccano anche una spiegazione.
Voglio fare il parlamentare, se possibile voglio stare all’opposizione.
Torniamo a noi, vi immaginate cosa pensa uno straniero che ha visto le dichiarazioni di ieri sera? Che idea pensate si farà del nostro paese? Pensate che sorriderà bonariamente? Io credo proprio di no. Il tempo dei sorrisi bonari è passato, ce li siamo già giocati tutti. Adesso molti stranieri ci guardano con preoccupazione e molti altri con compatimento.

In una elezione non possono vincere tutti. Perfino in Italia, non c’è legge elettorale che tenga.
Tutti possono perdere, questo sì, ma questo è un altro discorso, infatti in questa elezione temo proprio che abbiano perso tutti gli italiani. Che male!

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