Eppur si muove!

Ricordate che nel mese di ottobre dell’anno 2005 il ministro per l’innovazione tecnologica aveva annunciato che sarebbe stato pronto entro la fine del mese il portale dell’Italia?
Bisogna avere una memoria molto lunga e non essere particolarmente pignoli. Non basta, c’è ancora da avere pazienza ma qualcosa si muove.
Andiamo con ordine: all’epoca dell’annuncio il ministro aveva anche spiegato i costi del portale. Dato che si parlava di qualcosa come 45 milioni di euro a molti erano cadute le … gambe. Ci sono molte cose che non vanno in questo investimento ma non è questo il punto.
Con quella cifretta il ministro spiegava che finalmente anche l’Italia si sarebbe dotata di un sito internet adeguato a promuovere un po’ di turismo nel nostro paese, peccato che … il sito ancora non funziona.
Come spiegavo nel topic però qualcosa si sta muovendo: infatti adesso provando a digitare www.italia.it non c’è il messaggio di errore di pagina non trovata e neppure la pagina di conferma dell’installazione di Fedora. C’è una bella paginetta tipo stiamo lavorando per noi.
Stiamo parlando di una pagina work in progress costata 45 milioni di euro e anche un ipotetico rilascio in coincidenza con le elezioni è ormai in ritardo!

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