Dalla parola all’immagine dal segno alla materia

Lissone, Museo d’Arte Contemporanea, viale Padania 6
4 febbraio – 5 marzo 2006

Orari: da martedì a venerdì: 15-19; sabato e domenica: 10-12/ 15-19; lunedì chiuso
Visite guidate per le scuole su prenotazione: tel. 039.2145174
Ingresso gratuito

Informazioni: tel. 039.2145174 museo@comune.lissone.mi.it
Disponibili immagini sul sito www.comune.lissone.mi.it

naugurazione: venerdì 3 febbraio ore 18,00

“Dalla parola all’immagine dal segno alla materia” è una mostra, che documenta l’opera multiforme di Nino Lupica e nasce sulla scorta della ricerca che l’artista ha compiuto nel tempo raccordandosi e confrontandosi con le parole di alcuni dei poeti e degli scrittori più stimolanti della storia della letteratura internazionale. Da qui il titolo che attiene le relazioni che caratterizzano il divenire, dentro l’attività dell’artista e, nello specifico, dentro la mostra, del linguaggio artistico letterario attraverso la mediazione dell’artista. La rassegna assume quindi anche una valenza didattica, mostrando come avvenga il passaggio dalla parola scritta all’immagine e, dentro l’immagine, il passaggio dal segno alla materia.

Lupica, che è stato dal 1989 al 2003 condirettore dell’Accademia di Belle Arti di Como prima con lo scultore Andrea Cascella e poi con lo storico e critico d’arte Raffaele De Grada, orienta da sempre la sua ricerca e la sua produzione artistica sia verso tematiche che trovano riscontro nella poesia e nella letteratura di ogni tempo, e rende molto attuali i “trasferimenti emozionali” che si determinano tra il verso poetico e l’immagine figurativa, riuscendo a “cogliere il seme della poesia per creare altra poesia”.

Il filo conduttore della mostra è quindi costituito da una carrellata di opere a china, ma soprattutto a gouache, in cui le visioni e le riflessioni di importanti scrittori prendono forma e visibilità, in un confronto ravvicinato tra gli scritti dei poeti e la rappresentazione che ne fa l’artista.
Pur con alcune puntate verso poeti europei fra i più significativi (Charles Baudelaire e Federico Garcia Lorca), la rassegna privilegia la letteratura italiana, in un percorso che parte da Dante Alighieri e si sviluppa poi attraverso le opere di Gabriele d’Annunzio ed Eugenio Montale, per concludersi con Mario Luzi, con cui Lupica ha avuto una lunga frequentazione e una collaborazione intensa.

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