Un turista in Italia


Nostradamus

Scritto in storia da pieru il 21 dicembre, 2010

NostradamusMichel Notre-Dame, il cui nome sarà poi latinizzato in Nostradamus, nacque nel 1503 a Saint Rémy de Provence.
La sua fama divenne leggendaria quando fu chiamato a corte da Caterina de' Medici dopo la pubblicazione delle sue famose "Centurie".

Nei suoi molteplici viaggi Nostradamus nel 1555 o 1556 fu ospitato presso la Domus Morozzo di Torino, una tenuta che ospitava spesso nobili ed illustri personaggi e che è da situare nella zona dell'attuale Pellerina.
Un secondo soggiorno deve farsi coincidere con la sua attività di medico: fu infatti chiamato alla corte sabauda per curare la sterilità della duchessa Margherita. La sua cura, affidata ad un non meglio identificato "olio virile", fu portentosa. La duchessa concepì e diede alla luce Emanuele Filiberto.

La prima venuta di Nostradamus è documentata da una lapide che fino alla fine dell'ultima guerra era murata nella facciata di una palazzina di via Michele Lessona 11. Il palazzo fu abbattuto nel 1945 per far posto a più moderni condomini; della lapide però rimangono alcune fotografie, sulle quali si può leggere un testo in francese cinquecentesco: "1555. Nostras Damus a loge ici / on ii lia le paradise lenfer / le purgatoire ie ma pelle / la victoire qui m'honore / aura la gloire qui me / meprise oura la ruine hintere" (Nostradamus alloggiò qui dov'è il paradiso, l'inferno e il purgatorio. Io mi chiamo la Vittoria, chi mi onora avrà la gloria, chi mi si oppone la rovina completa). Gli scettici fanno notare che l'espressione "nostra damus" può essere intesa come una sorta di invocazione alla Madonna e riducono il tutto ad un ex-voto.

Le visite di Michel Notre-Dame a Torino non vengono fortunatamente celebrate ma ci sono innumerevoli eventi a Torino che si svolgono durante tutto l'anno. Concerti, mostre e spettacoli teatrali si alternano tra estate e inverno offrendo sempre ai torinesi una moltitudine di eventi culturali e divertenti.

La statua irrequieta di Novara

Scritto in storia da pieru il 4 dicembre, 2010

NovaraNovara sembra avere l'unica statua "che si muove" nota. Si tratta del monumento equestre di Vittorio Emanuele, al centro di Piazza Martiri.
Le fotografie d'epoca mostrano il re e il suo cavallo collocati lungo l'asse est-ovest, con alle spalle il Palazzo Coccia. Ora invece il sovrano cavalca in direzione nord-sud, vero Palazzo Orelli con alle terga il castello.

Semplicemente, dopo i lavori di restauro, il monumento non è stato collocato per dimenticanza nell'originale posizione. Ma secondo una leggenda recente, un altro evento spinge Vittorio Emanuele a cambiare nuovamente posizione dall'alto del suo piedistallo. Il 24 ottobre 1944, davanti al portale del castello, tre novaresi (Bertone, Fizzotti e Bellandi) furono trucidati senza pietà dalle squadre fasciste. Nella notte, quando la città dorme, Vittorio Emanuele fa girare il suo cavallo per trovarsi di fronte al castello e ai fantasmi dei caduti, onde rendere loro onore. Il poeta Sandro Bermani, nella poesia Piassa Vitori, celebra l'avvenimento con le parole «'S volta al Vitori, là sul monument a saludà 'l secund Risurgiment!» (Si volta Vittorio, là sul monumento, per salutare il secondo Risorgimento).