Un turista in Italia


Cosa pensano i Giapponesi

Scritto in estero da pieru il 30 agosto, 2006

Vorrei riportare un piccola classifica che ho trovato su una rivista giapponese “Come và” che hanno intitolato: “ITARIA-JIN NO YA-NA TOKORO BESTO TEN” In poche parole i peggiori dieci difetti degli italiani:

  1. Non mantengono le promesse e non sono puntuali
  2. Inventano bugie e spesso cambiano la versione dei fatti modificando le bugie dette in precedenza
  3. Non si fanno abbastanza doccie/bagni e quindi emano cattivi odori
  4. Fanno dei favori a volte anche non richiesti per poi prentenderne altri in cambio
  5. Gli uffici (pubblici, banche, poste ecc,) sono lenti nel rilasciare certificati e documenti
  6. Nei negozi i commessi parlano lungamente al telefono con amici o altri clienti lasciando aspettare chi hanno davanti
  7. Non puliscono i “regali” dei loro animali fatti per strada o al parco
  8. Sono razzisti
  9. Buttano le sigarette e la spazzatura di qualunque tipo ovunque senza preoccuparsi di cercare un cestino
  10. Sono irrispettosi del codice dela strada, maleducati alla guida e assurdi nei parcheggi

Interessante, no?
Come tutti i sondaggi anche in questo caso i dati devono essere letti “cum grano salis”
Alcune di queste considerazioni potrebbero anche sembrare offensive ma, ripeto, si tratta di un sondaggio, uno speculare fatto in Italia chiedendo a un campione casuale di persone “i 10 peggiori difetti dei Giapponesi” difficilmente darebbe risultati tanto lusinghieri riguardo il popolo del Sol Levante.

Pesto e dintorni

Scritto in Divertirsi in Italia da lara il 26 agosto, 2006

6 ottobre 2006 – Parte a Chivari (GE), la terza edizione di “Pesto e dintorni”: l’evento regionale dedicato al Pesto

Dopo il successo delle due edizioni precedenti, Regione Liguria, Unioncamere Liguria, Provincia di Genova, Camera di Commercio di Genova e Comune di Chiavari, in collaborazione con le Organizzazioni Professionali di settore (C.I.A., Coldiretti e Confagricoltura), stanno organizzando la terza edizione della Rassegna Pesto e dintorni che si terrà dal 6 all’8 ottobre prossimo a Chiavari presso il Parco & Villa Rocca e l’Auditorium & Piazza San Francesco.

Obiettivo della manifestazione è qualificare il pesto e sottolineare la versatilità della famosa salsa ligure; dopo aver ottenuto la D.O.P. dell’olio e quella del basilico genovese, la Regione Liguria intende promuovere con forza la qualificazione della specialità ligure conosciuta in tutto il mondo.

La manifestazione vuole altresì promuovere tutti i prodotti agroalimentari liguri, compresi quelli ittici, partendo dal territorio, diventando un appuntamento da non perdere per un pubblico che condivide la filosofia di conoscenza del territorio attraverso i suoi prodotti di qualità.

Perché “Pesto”

Con l’edizione 2006, la manifestazione Pesto e dintorni acquisisce una connotazione strettamente regionale, aperto esclusivamente alle produzioni liguri, con un progetto condiviso e promosso dalla Regione Liguria e da tutti gli Enti territoriali.

Si tratta di una Rassegna dedicata al condimento ligure per eccellenza ed ai “magnifici sette”: basilico, aglio, olio, sale, pinoli, pecorino e formaggio grana, elementi necessari ed unici per creare l’autentico pesto.

Per la manifestazione sarà allestita un’area espositiva dedicata alle aziende che producono il pesto, il basilico, l’olio di oliva e gli altri ingredienti che fanno parte della preparazione del condimento.

I produttori presenti garantiranno i seguenti requisiti: produrre pesto, attenendosi al disciplinare di produzione; produrre olio di oliva D.O.P. o olio di oliva extravergine; produrre basilico genovese con caratteristiche idonee per la D.O.P. 1

Perché “dintorni”

Nei “dintorni” ci saranno, oltre ai prodotti che gravitano intorno al pesto, tutte quelle specialità della tradizione agroalimentare e ittica ligure: dalla pasta tradizionale, che meglio valorizza la degustazione del condimento, all’abbinamento con il vino fino ad arrivare a tutte quelle preparazioni tipiche che fanno parte della cultura gastronomica regionale.

Per questo motivo all’interno di Pesto e dintorni sarà presente un’area dedicata a produzioni agroalimentari e ittiche di qualità che caratterizzano il territorio ligure.

Oltre a un’area dedicata agli espositori, potenziata negli allestimenti e negli spazi espositivi, saranno organizzate iniziative collaterali dedicate al tema delle manifestazione (convegni, degustazioni guidate, corsi, mostre ed altri eventi).

Pesto e dintorni è una rassegna aperta al pubblico con ingresso libero.

Orario di apertura al pubblico: venerdì 6 ottobre dalle ore 15.00 alle ore 20.00, sabato 7 e domenica 8 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 20.00

Pesto e dintorni è

Esposizione e vendita di pesto

Esposizione di prodotti agroalimentari ed ittici della Regione Liguria

Convegni

Laboratori di degustazione

Seminari

Il Territorio

La Liguria, stretta striscia di terra che si estende dalla frontiera francese fino alla Toscana, regione settentrionale affacciata sul Mar Ligure, offre un territorio vario ed incontaminato.

Le coste sono quasi sempre a strapiombo sul mare e quando non lo sono, splendide spiagge sabbiose fanno da cornice al paesaggio.

Il principale elemento che attira il turista in Liguria, è in maniera incontestabile il mare, ma sono anche altri i fattori che senza dubbio catturano definitivamente il visitatore.

Il territorio ligure infatti offre una varietà paesaggistica di notevole valore: dal mare turchese alle colline, dai boschi di castagno ai pini marittimi, da tratti costieri rocciosi a baie infinite di sabbia finissima.

Questa varietà di paesaggio ha consentito lo sviluppo di una varietà di prodotti enogastronomici molto importanti che oggi si vogliono valorizzare e far conoscere attraverso Pesto e dintorni.


Per informazioni segreteria organizzativa: Tel. 019 6898607-8 Fax 019 5293112 info@pestoedintorni.org

www.pestoedintorni.org

Salone del gusto 2006

Scritto in Divertirsi in Italia da lara il 20 agosto, 2006

Il Salone del Gusto si svolge a Torino (Lingotto Fiere), da giovedì 26 a lunedì 30 Ottobre. E’ organizzato con cadenza biennale da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino.

La manifestazione fieristica, rivolta principalmente alle produzioni artigianali, su piccola scala e da salvaguardare, è, come ha precisato Andrea Bairati, “Un momento di confronto internazionale sulle politiche del cibo. L’edizione 2006 mette l’accento su tre parole chiave: buono, pulito e giusto, tenendo conto dei rischi ambientali, culturali e di equità sociale“.
Si tratta di un’esposizione dichiaratamente commerciale, che ha però la peculiarità di essere rivolta principalmente alle produzioni artigianali, a quelle su piccola scala e a quelle da salvaguardare; ha svolto perciò fin dagli esordi nei confronti del pubblico una inedita funzione educativa, fornendo ai consumatori-visitatori le chiavi di lettura per conoscere l’altra faccia del pianeta alimentazione e comprendere le caratteristiche e la storia di prodotti eccellenti ma poco conosciuti. Il Salone del Gusto è, nel campo delle fiere alimentari, la risposta all’omologazione determinata da un mercato globalizzato, penalizzante per la piccola produzione di qualità. E l’idea di preservare un intero patrimonio culturale e ambientale legato alla gastronomia, rivitalizzando le micro-economie locali, si è dimostrata negli anni vincente.

Mercato e Padiglioni. Tutto concentrato nel padiglione 2 quello italiano, organizzato per vie tematiche (Orti e Spezie, Formaggi, Salumi etc.), interamente internazionali i 5000 metri quadrati del padiglione 1, mentre il padiglione 3 diventa la casa dei Presìdi, sia italiani che esteri: il patrimonio agroalimentare a rischio di scomparsa nel mondo riunito nel settore curato dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

Presìdi Slow Food. Riuniti in uno spazio unico, saranno divisi per continente, per un totale di 300 bancarelle che vendono prodotti straordinari: dalla bottarga africana preparata dalle donne mauritane alle coloratissime patate peruviane, dal riso selvatico delle tribù native del Minnesota al formaggio di latte di yak dei monaci dell’altopiano tibetano, fino alla tsamarella (salume di capra) cipriota. Ma ci saranno anche tutti i Presìdi italiani, dai più storici come la bottarga di Orbetello e il graukäse alle novità come il castelmagno d’alpeggio e le susine bianche di Monreale.

Libreria della biodiversità. Grande novità dell’edizione 2006, una libreria con i principali titoli dell’editoria internazionale su biodiversità, agricoltura sostenibile, gastronomia, commercio equo, turismo responsabile, globalizzazione. In collaborazione con il Salone del Libro di Torino e le librerie torinesi.

Aree di degustazione. Le Cucine, vere e proprie osterie tipiche dei territori di appartenenza, o le Isole del gusto, spazi di degustazione in piedi, per una sosta più veloce. Quelle che rappresentano con prodotti e piatti la tradizione delle regioni italiane sono dislocate nei padiglioni 2 e 3, mentre chi ha voglia di fare un viaggio tra le cucine del mondo deve fermarsi nel padiglione 1. Si spazia dai piatti del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, dove mare e monti si incontrano in cucina, alla Campania, al Lazio; e ancora, si può assaggiare la tipicità gastronomica della zona del Lago Trasimeno, della Sardegna, dell’Abruzzo, della Puglia, dell’Emilia Romagna, con una rappresentanza a sé stante della provincia di Ferrara, e della provincia di Biella. All’estero, possiamo sederci a tavola in Romania, in Norvegia, in Giappone. L’area dedicata ai cuochi di Terra Madre inoltre è una vera Babele di piatti e tradizioni che parlano la stessa lingua, quella del piacere del palato e della conoscenza.

Il Teatro del Gusto. Quest’anno il Salone del Gusto verrà ricordato come l’edizione dei cuochi, con 17 chef di fama indiscussa che si esibiscono al Teatro del Gusto e ben 25 grandi nomi della cucina internazionale che, ospitati nei migliori ristoranti del Piemonte, partecipano agli Appuntamenti a Tavola. Novità assoluta del 2006 è infatti la presenza a Terra Madre, incontro mondiale tra le comunità del cibo che si svolge in contemporanea al Salone, di circa 1000 cuochi provenienti dai cinque continenti, che non potevano non arricchire il Salone del Gusto di imperdibili appuntamenti.

Anche quest’anno il vino è uno dei protagonisti indiscussi con un’offerta di iniziative, conferenze, degustazioni, attività didattiche davvero straordinaria.
L’iniziativa dove il vino la fa da padrone sono i Laboratori del Gusto.
Degli oltre 160 Laboratori, più di un centinaio vedono il vino come uno degli attori principali con degustazioni, verticali, confronti, o in abbinamento a prodotti gastronomici d’eccellenza.

Clicca qui per le informazioni pratiche per visitare la fiera

Peperoncino Jazz Festival

Scritto in Divertirsi in Italia da pieru il 6 agosto, 2006

E’ cominciato il 2 agosto il peperoncino Jazz festival che in passato ha ospitato artisti del calibro di Billy Cobham Spectrum Quartet (feat. Frank Gambale, Tom Coster e Victor Bailey), Bireli Lagrene & Sylvain Luc Duet, Sergio Cammariere & Orchestra Philarmonia Mediterranea, Eddie Henderson 5tet, Horacio “el negro” Hernandez Italuba 4tet, Hiram Bullock Group, Billy Hart 4tet, Stefano Bollani, Marco Tamburini, Umberto Fiorentino e tanti altri. Nell’arco di una decina di giorni prevede una programmazione ricca di concerti e di eventi correlati, la manifestazione infatti continuerà fino al 13 agosto 2006.
L’inaugurazione della kermesse, in programma mercoledì 2 agosto, è affidata a Scott Henderson Blues Band: il virtuoso chitarrista sarà accompagnato dai fedeli John Humphrey al basso e Kirk Covington alla batteria e darà sfoggio del suo virtuosismo strumentale e della sua grande creatività compositiva che con questo progetto gli stanno facendo registrare un incredibile successo in tutto il mondo.
All’Anfiteatro dei Ruderi si ritorna, poi, domenica 6 agosto per un doppio set di grandissima qualità che vedrà esibirsi prima il Circle Trio (capitanato dal pianista Michelangelo Decorato e composto, altresì, dal contrabbassista Andrea Lamacchia e dal batterista, già membro del New Generation di Enrico Rava, Emanuele Maniscalco) e, a seguire, il talentuoso sassofonista milanese Felice Clemente – reduce dal successo del Perfect World Tour svoltosi con Xavier e Quincy Davis in giugno – che con il suo quartetto italiano (con Umberto Napoletano al piano, Valerio della Fonte al contrabbasso e Fabrizio La Fauci alla batteria) presenterà il suo ultimo progetto discografico: Perfect World (Picanto Records), molto apprezzato dalla critica specializzata.

Il giorno seguente (lunedì 7 agosto), invece, sempre all’Anfiteatro si esibirà Danilo Rea che in piano solo proporrà il suo ultimo progetto discografico, Lirico, uscito per l’etichetta Egea.
In chiusura, domenica 13 agosto, apertura alla musica leggera caratterizzata da arrangiamenti jazz con il concerto di Francesco De Gregori, organizzato in collaborazione con l’associzione culturale Lilly.

Prezzi popolari, con le tre serate del 2, 6 e 7 agosto al prezzo di 10 euro e, in abbonamento, a 20 euro.