Una mostra
Che si fa il 25 aprile? Tutto chiuso naturalmente, non c’è niente da fare, a noi italiani piace prendere le ferie tutti insieme in modo da avere la certezza della noia nei rari giorni di festa rimasti. Un’idea potrebbe essere dedicare un po’ di tempo al cervello, alla cultura per usare una parola più nobile. Niente di meglio che andare a visitare una mostra, una delle poche cose che si riesce ancora a fare nei giorni di festa. Su questo sito sono riuscito a trovare un elenco ragionevolmente completo delle principali mostre italiane, con orari di accesso, prezzi, informazioni sull’accessibilità per i disabili …
Non tutte le mostre sono riservate a intellettuali, megaesperti e superappassionati del settore, come dice il titolo della pagina: pittura, scultura, fotografia, ce n’è per tutti i gusti e ci sono mostre particolarmente adatte per portare i bimbi a fare un’esperienza nuova.
Lunedì di Pasqua
Lunedì di Pasqua, che si fa di bello in Italia? La Pasqua è sicuramente una delle nostre feste migliori o almeno una delle mie preferite: si passa in famiglia, si mangia da schiattare, di solito il tempo è bello e non è obbligatorio lavorare come schiavi nelle settimane precedenti per fare dei regali poco sentiti e molto costosi.
Di solito Pasqua capita nei giorni più belli della primavere, ancora all’inizio, prima dell’esplosione del polline e del caldo e quindi il lunedì è un giorno assolutamente eccezionale. E’ bello anche per le donne che non sono obbligate a passare ore ai fornelli dato che ci si può sfamare tranquillamente con gli avanzi del giorno prima e la gita diventa un piacere per tutti.
Che succede però se piove? La gita diventa un bel casino, nel 99% dei casi bisogna annullarla.
E quindi? Dove si può andare? Occorre un posto che sia al chiuso e che non sia troppo noioso. Qualche suggerimento?
A parte i cinema non sono riuscito a trovare niente, non un negozio, un ipermercato, un gioco qualsiasi.
Mostre e gallerie d’arte sono sovraffollate (quelle poche che non hanno chiuso), al cinema non c’è niente di decente e per uno straniero andare a vedere un film in lingua italiana non è il massimo.
Elezioni italiane
In questo preciso momento (sono le 14 di martedì 11 aprile 2006) ancora non si è capito chi ha vinto le elezioni, addirittura qualcuno dice che non si capirà nemmeno nei prossimi giorni.
Provate a immaginare la scenetta di uno straniero che vede quello sta succedendo in televisioni in queste ore. Il delirio è cominciato ieri sera: panico, urla, strepiti, gente che parlava di brogli. Ma fino a qui non c’è neinte di straordinario: una cosa del genere succederebbe dovunque. Il carattere italico viene fuori dopo, guadando le interviste fatte ai protagonisti. Tutti trionfanti tutti vincitori, ognuno ha sgominato l’avversario.
Non sono un esperto di politica, ho smesso di interessarmi di queste cose perchè sono troppo preoccupato (e non perchè lo sono troppo poco) però anche da un punto di vista matematico non è possibile che vincano tutti.
Negli altri paesi il perdente saluta il vincitore e spesso signorilmente gli augura bion lavoro (è successo anche dopo le contestate elezioni di Bush 6 anni fa). Noi no. Manteniamo 1000 parlamentari perchè siamo così astuti da tenere in piedi due camere e riusciamo a far vincere tutti. Se ho capito bene ora avremo una camera da una parte e una dall’altra.
Anche questo in altri paesi non sarebbe un problema irrisolvibile, mi ricordo che una volta ho sentito parlare di un governo di minoranza in Danimarca, cioè l’opposizione votava a favore quando il governo proponeva una legge buona.
QUesto da noi non può accadere. L’opposizione non fa altro che dire no a quello che fa il governo e questo indipendentemente da chi sta al governo e chi all’apposizione. Poi ci sono i politici bravi e quelli pigri. Quelli pigri all’opposizione si limitano a dire no. Quelli bravi ci attaccano anche una spiegazione.
Voglio fare il parlamentare, se possibile voglio stare all’opposizione.
Torniamo a noi, vi immaginate cosa pensa uno straniero che ha visto le dichiarazioni di ieri sera? Che idea pensate si farà del nostro paese? Pensate che sorriderà bonariamente? Io credo proprio di no. Il tempo dei sorrisi bonari è passato, ce li siamo già giocati tutti. Adesso molti stranieri ci guardano con preoccupazione e molti altri con compatimento.
In una elezione non possono vincere tutti. Perfino in Italia, non c’è legge elettorale che tenga.
Tutti possono perdere, questo sì, ma questo è un altro discorso, infatti in questa elezione temo proprio che abbiano perso tutti gli italiani. Che male!
Pesci d’aprile
Potevano pensare a un giorno migliore di questo? Al direttore dell’acquario civico di Milano indubbiamente non manca il senso dell’umorismo. Sembra uno scherzo invece la notizia è vera, verissima: oggi primo aprile 2006, giorno solitamente dedicato ad un altro genere di pesci, è stato riaperto dopo un periodo di restauro l’acquario civico di Milano. Qui la notizia completa.