Eppur si muove!
Ricordate che nel mese di ottobre dell’anno 2005 il ministro per l’innovazione tecnologica aveva annunciato che sarebbe stato pronto entro la fine del mese il portale dell’Italia?
Bisogna avere una memoria molto lunga e non essere particolarmente pignoli. Non basta, c’è ancora da avere pazienza ma qualcosa si muove.
Andiamo con ordine: all’epoca dell’annuncio il ministro aveva anche spiegato i costi del portale. Dato che si parlava di qualcosa come 45 milioni di euro a molti erano cadute le … gambe. Ci sono molte cose che non vanno in questo investimento ma non è questo il punto.
Con quella cifretta il ministro spiegava che finalmente anche l’Italia si sarebbe dotata di un sito internet adeguato a promuovere un po’ di turismo nel nostro paese, peccato che … il sito ancora non funziona.
Come spiegavo nel topic però qualcosa si sta muovendo: infatti adesso provando a digitare www.italia.it non c’è il messaggio di errore di pagina non trovata e neppure la pagina di conferma dell’installazione di Fedora. C’è una bella paginetta tipo stiamo lavorando per noi.
Stiamo parlando di una pagina work in progress costata 45 milioni di euro e anche un ipotetico rilascio in coincidenza con le elezioni è ormai in ritardo!
410 monumenti in 190 città italiane
Una ghiotta occasione per passare una giornata di divertimento e cultura in Italia è rappresentata dall’apertura straordinaria di 410 monumenti in 190 città italiane per vivere e non solo ammirare lo splendido patrimonio artistico della penisola.
Fra le centinaia di luoghi che potranno essere ammirati citiamo: i laboratori del Teatro alla Scala a Milano, le sedi museali delle diciassette contrade di Siena, gli edifici barocchi di Ragusa Ibla, Ca’ Grimani a Venezia; ma il Fai organizza anche itinerari tematici, visite guidate, escursioni a piedi e in bicicletta.
Per conoscere l’elenco completo dei monumenti aperti in occasione della giornata FAI di primavera cliccate qui.
Giornata dei planetari 2006
Da bambini avete mai visitato un planetario? Vi ricordate qualcosa, magari un’esperienza un po’ noiosa? In questo caso vi ricordate male!
La visita a un planetario è interessantissima non solo per astrofili e chiromanti ma anche per semplici profani che magari d’estate provano ad alzare la testa per un attimo e si godono la volta stellata. Si godono le stelle e la propria beata ignoranza: a parte la costellazione di Orione (riconoscibile solo ed esclusivamente grazie alle sette stelle Nanto della serie di okuto-no Ken o kenshiro che dir si voglia) tutto il resta è nebbia, nulla, il vuoto totale. Non qualche lacuna: la maggior parte di noi non è in grado di distinguere il pianeta venere da alpha centauri. Bene, questa iniziativa potrebbe farvi sentire un po’ meno ignoranti e (scherzi a parte) farvi passare un’ora bellissima. Io personalmente vi consiglio di portare anche i bambini se ne avete: ricordo di esserci andato qualche anno fa, sono rimasto ugualmente ignorante ma mi sono divertito moltissimo!
Festa della donna
Oggi è la festa della donna una delle poche feste che dovrebbero essere festeggiate come si deve! Io sono un fan delle donne, di tutte le donne. In particolare ovviamente il mio primo pensiero va a mia moglie, a mia mamma, alla mia nonna e a mia sorella ma tutte le donne sono assolutamente eccezionali e dovrebbero essere ringraziate.
Oggi invece di portare un ciuffetto striminzito di mimose alla vostra ragazza perchè non regalate un sorriso anche a qualcun altro? Vi segnalo una iniziativa benefica che permette di salvare, come si dice in questi casi, capra e cavoli. Fate vobis!
L’Italia, internet e i Borboni
I Borboni scendono in campo. Chi sono i Borboni? I nostri dipendendi, come li chiama Beppe Grillo. I Borboni sono lo stato, il governo, le regioni le province e i comuni, sono la volotà politica. Cosa hanno fatto i Borboni fino ad oggi per promuovere il turismo italiano in internet? Praticamente nulla. Dopo che un referendum è stato astutamente abolito il ministero del turismo è rimasto solo il monumentale sito dell’ENIT che come un dinosauro giace in un museo allo stato fossile, rimane lì con le sue informazioni sbagliate, vetuste, obsolete. Non posso mettere il link diretto al sito dell’ENIT perchè occorre l’autorizzazione che non ho nessuna intenzione di chiedere. Ma adesso ci siamo. Spendono 45 milioni di euro per fare un sito (si dovrebbe chiamare italia.it) che sarà il non plus ultra della tecnologia, tradotto in 44 lingue vive e 7 morte (non si sa mai), sarà finalmente attivo entro il 30 ottobre 2005. Non ho sbagliato a scrivere la data: doveva essere rilasciato più di sei mesi fa ma ancora non funziona un tubazzo.
ne parlo adesso perchè alla Borsa Internazionale del Turismo ho parlato con il gestore con uno dei tanti siti che presentano il nostro paese e che era piuttosto arrabiato per la Borbonica iniziativa. Inizialmente il suo modo di ragionare mi ha fatto sorridere ma poi sono stato ad ascoltarlo e devo ammettere che non ha tutti i torti. Lui in sostanza dice: in tanti anni di latitanza dei Borboni è stata l’iniziativa privata a colmare questa grave lacuna e come il suo sono sorti molti altri siti che presentano l’Italia all’estero, adesso la “lodevole” iniziativa dei Borboni rischia di spazzare via il suo sito così come tanti altri e i relativi posti di lavoro. Meglio sarebbe stato (a suo dire) distribuire quei soldi a chi in questi anni si è fatto il mazzo per sopperire a una lacuna dello stato.
Non è che io sia completamente d’accordo con quello che dice ma mi sembra che ci sia un senso. In un periodo in cui lo stato cerca di privatizzare dato che è ormai piuttosto evidente che molte cose è meglio che siano gestite dai privati, alla luce poi del sunnominato referendum e considerando anche la scarsa figura che si sta rimediando (un progetto di questo tipo non può arrivare in ritardo di sei giorni, figuriamoci sei mesi), alla luce di tutto questo forse il collega non ha tutti i torti!